In questa mi sono divertita ad uscire un po' dal convenzionale, se così si può dire..
Ditemi cosa ve ne pare! :)
Senza una donna
Ho amato solo tre donne nella mia vita fino ad ora: mia madre, la mia
migliore amica e la mia ultima fidanzata. Sono un ragazzo molto
giovane, ma so già di poter usare queste parole. Lei, Marina, la mia
ex, fu veramente la prima per cui non riuscivo a dormire la notte. La
incontrai un giorno al solito bar dove facevo colazione tutte le
mattine. <Un cappuccino ed un cornetto vuoto, grazie>, alzai
gli occhi e vidi quella nuova e bellissima barista, alta, mora, con
gli occhi chiari e due tette da mozzare il fiato. Già lo sapevo: lei
doveva essere mia. Senza pensarci, appena finito di fare colazione le
lasciai il mio numero di cellulare sotto al piattino e me ne andai.
Tornai il giorno dopo e lei giustamente mi dette dello sfrontato, ma
piano piano, cappuccino dopo cappuccino la convinsi ad uscire con me.
Ci baciammo per la prima volta il 30 novembre alle 22:35 a casa sua
mentre guardavamo “l'Esorcista”, e ci siamo messi insieme due
giorni dopo. La mia migliore amica invece l'ho conosciuta in terza
elementare. Abbiamo avuto sempre gli stessi gusti, per il modo di pensare, in fatto di musica, di vestiti e di donne. L'ho
sempre difesa dalla malelingue riguardo al suo orientamento sessuale
e lei mi ha sempre considerato un fratellino da coccolare, e ci è
riuscita sempre bene. Di mia madre beh, cosa devo dirvi? La mamma è
sempre la mamma.
Arrivati a compiere due anni di fidanzamento ero
abbastanza felice, Marina no. Era sempre nervosa, triste, distratta,
quasi non riusciva a baciarmi, mi disse che era solo un periodo e
che le sarebbe passata, ma niente, passarono altri mesi e lei
continuava ad essere sempre più irraggiungibile. Io da innamorato
perso quale ero chiusi un occhio perché lei mi andava bene lo
stesso. Arrivò un altro 2 dicembre ed insieme compimmo tre anni. Le
volli fare una sorpresa, dicendole che avremmo festeggiato il 4,
invece no: vestito in smoking e con un mazzo di rose, decisi di
andare a prenderla direttamente a casa. Bussai e poi suonai, ma
niente, non apriva, così decisi di usare la copia delle chiavi che
lei stessa mi aveva dato. Bastò un giro e fui dentro. Sentii subito
un odore familiare, sembrava quello di Katia, la mia migliore amica.
Proseguii verso il bagno, sentivo che Marina era lì, aprii la porta
e non era da sola. Era proprio in compagnia di Katia, tutte e due per
terra nude in procinto di un rapporto sessuale. Fu come se un pezzo
di ghiaccio mi si fosse conficcato nello stomaco. Mi gelai. Di corsa
si rivestirono e di corsa me ne andai. Avevo capito tutto solo in
quel momento. Le sue ansie e angosce, e soprattutto i poster di
Angelina Jolie sparsi per tutta la camera che come facevano arrapare
me lo facevano anche con lei, quei gesti, quei pensieri: era lesbica
e io facevo finta di niente. Ma quello che veramente fu peggio, fu il
fatto che di tutte le donne con cui poteva tradirmi aveva scelto
proprio la mia migliore amica. Si presentarono dopo qualche giorno a
casa mia mano per la mano, dicendomi che si amavano e che non
sapevano come dirmelo. Marina mi dette un bacio sulla fronte manco
fossi suo figlio. La mia migliore amica mi lasciò anche un biglietto
sotto il tappeto con scritto <Scusa ma capita in tutti i sessi di
innamorarsi della persona sbagliata e io ho scelto proprio Marina.
Spero tu possa perdonarmi un giorno, anche se dovessero passare
trent'anni io ti aspetterò>. Non passarono trent'anni, ne
passarono solo tre, di mesi, quando quel gran tegame di Marina la mollò
per una più giovane così da ritrovarsi a soli venticinque anni ad
avere una crisi di mezza età. La perdonai dopotutto perché mi aveva
salvato come solo lei sapeva fare, anche se sbagliando. In quel modo mi
sarei tenuto la mia fidanzata gay anche se me l'avesse confessato,
invece no, questo colpo era servito soprattutto per farmi riflettere.
Adesso siamo rimasti solamente io e lei, Benjamin e Katia, ed
entrambi siamo senza una donna.
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