lunedì 20 ottobre 2014

Bullo all'improvviso

Oggi pubblico doppio!XD
Quest'altro post contiene un altro racconto da me scritto quando frequentavo la Scuola Omero: è un racconto adolescenziale che parla di bulli, anche se in maniera forse un po' "leggera".

Bullo all'improvviso

Tommy è un ragazzo apparentemente normale, non troppo differente dagli altri suoi coetanei: musica sempre nelle orecchie, un cappellino storto sulla testa, non molto alto con un fisico asciutto. Insomma uno apparentemente tranquillo. Tutte le mattine alle 7:30 esce di casa per andare a scuola, che si conclude ogni giorno alle 12:30.
Proprio uno di quei giorni incontrò quattro suoi pericolosi coetanei: Giovanni detto "La bestia" perché è un ragazzone di 1.90 m pesante 120 kg a 16 anni; Giacomo definito "Lo schizzato", un ragazzino tutto pelle e ossa molto pallido chiamato così perché va in giro a minacciare la gente con il proprio coltellino svizzero di tagliar loro le parti intime; Gabriel, di origine indiana, soprannominato "Il mancino" per avere di natura un potente gancio sinistro, mentre con la destra riesce a malapena a pettinarsi i capelli; ed infine Jack, fratello minore della bestia definito da quest'ultimo “Il cagasotto”, incaricato di riprendere le malefatte del terzetto.
Giovanni prese Tommy per lo zaino e di corsa i quattro lo portarono in un vecchio parco abbandonato e lo appesero al ramo di un albero, come un salame pronto ad essere mangiato. "Lo schizzato" lo guardava con gli occhi fuori dalle orbite mentre tirava fuori dalla tasca il suo famoso coltellino svizzero. Prima glielo fece passare sulle guance, sul naso, sulla bocca e poi glielo puntò direttamente davanti alle parti intime.
<<Ti taglio le palle sai? Ti taglio le palle, ti taglio le palle, le palle e poi ti faccio un paio di orecchini da regalare a mia madre! Eh, che ne dici se...>> minacciandolo fece una piccola pausa e poi continuò: << ...ti taglio le palle, le palle!>>.
<<Ora basta>> "Il macino" lo fermò: <<ci servono solo i suoi soldi. Forza bello dacci la grana e poi ti faremo scendere>>.
<<Ma sei vivo?>>.
<<Sì>>.
<<E allora rispondi, fai qualcosa! Sei sicuramente il tipo più noioso che abbiamo mai preso>>.
<<Aspetta bestia,>> lo interruppe "Lo schizzato" <<se gli tagliassi le palle magari inizierebbe a dimenarsi eh?>>.
<<Basta Giacomo, a questo stronzo serve proprio una bella scossa>>, per la prima volta Jack disse qualcosa.
<<Bravo fratellino, dagliela tu una bella sgrullata e io ti riprendo con il telefonino, forza>>
<<C'è "Il mancino" che picchia duro, non io, lo sai>>.
<<Io picchio duro ma dò il colpo di grazia. Ci servono le tue manine per stordirlo un po'>>
<<Io non mi muovo>>.
<<Cagasotto>> gli urlò il fratello.
<<Non chiamarmi così>>
<<Lo sei, e lo sai. Ma perchè non vuoi darmi mai una soddisfazione? Sei mio fratello, dovresti dargliele>>
<<E tagliargli le palle>>
<<Sì, "Lo schizzato" ha ragione: forse dovresti fare anche quello, ma tu sei solo un cagasotto e un piccolo sottomesso>>
Jack abbassò la testa e corse verso Tommy cominciandolo a prendere a pugni come fosse un sacco da boxe e facendolo dondolare come un'altalena, lo tirò giù dall'albero e lo iniziò a prendere a calci:<<Reagisci stronzo, reagisci!>>. Tommy continuava a star fermo.
<<Bravo fratellino continua così che ti presento ad una mia amica quando hai fatto>>
<<No, mi fa schifo>>
<<Cosa?>>
Jack si fermò. <<Sì, mi fa schifo proprio come te>>
<<Ma se non sai neanche chi è>>
<<Non mi importa: se è amica tua mi fa schifo, mi fai schifo tu perché mi usi come una marionetta e non mi tratti da fratello, ma sembri il mio allenatore di boxe, o di calcio o di qualsiasi fottuto sport; e poi mi fai schifo tu, Mancino, perché ti fai grosso solo perché hai un pugno potente, ma tutti sappiamo perché è così sviluppato: segaiolo! E tu Giacomo, psicopatico, mi faccio chiamare Jack perchè mi vergogno di portare il tuo stesso nome. Fai un favore all'umanità per una volta: taglietele tu le palle!>>
Detto ciò prese la strada di casa lasciando gli altri nello stupore; perfino "Lo schizzato" era zitto e non sapeva cosa dire. Improvvisamente, Tommy si alzò da terra, si diresse verso quest'ultimo e con un calcio lo stese togliendogli il coltello dalle mani:<<Ti taglio le palle, anzi direttamente il tuo cazzo malfunzionante brutto maniaco pervertito! Ti taglio il cazzo, il cazzo!>>
<<Oh merda!>> esclamò "Il mancino": <<allora si sa muovere!>>
<<Non avvicinarti pelle macchiata o gliele taglio veramente>>
<<Bestia fa' qualcosa!>>
<<No, ce lo meritiamo Gabriel: siamo degli stronzi e ci meritiamo di soffrire!>>
<<Guardate, anch'io sono come voi, cosa credete? Anche io vado in giro con un coltello molto simile a questo nello zaino e mi diverto a far rimanere in mutande la gente come questo qua; io non sono una vittima ma un assassino silenzioso>>
<<Non te le avrei mai tagliate le palle, lo sai no? Una volta le ho tagliate ad una gallina...>>
<<La gallina non ha le palle idiota.....>>
Un colpo mancino alla testa colpì Tommy e di certo non era per merito del famoso macino, ma di Jack che era tornato indietro. <<Stronzo bastardo pensavi di farcela cosi? Vigliacco!>>.
<<Mio dio Tommy ci hai salvato il culo>> esclamò il fratello
<<E' vero ma non mi interessa adesso,riappendiamolo all'albero>>
Al suo risveglio Tommy si ritrovò nuovamente come un salame e davanti a se aveva quattro bei culi nudi a salutarlo.
"Lo schizzato" gli si avvicinò e gli sussurrò all'orecchio: <<Il mio cazzo funziona benissimo. chiamami se lo vuoi provare, se non ti ho prima tagliato le palle!>>.
I quattro ragazzi tornarono verso le loro case un po' gasati e un po' impauriti ma certi che non avrebbero mai più intrapreso quel tipo di strada e sicuri che avrebbero sempre appeso all'albero i tipi come Tommy.

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