Anche questo risale al periodo in cui frequentavo la Scuola Omero, e personalmente penso sia uno dei più "delicati" e dal significato intrinseco..
Probabilmente andrebbe riaggiustato un po', come altri miei lavori, quindi se avete consigli dite pure!:)
In ogni caso, spero che sia di vostro gradimento! ;)
Piccola candela bianca
Al centro di una stanza vuota, si poteva notare, come un punto nero sulla pelle bianchissima, un vecchio regista seduto su una sedia più vecchia di lui, appoggiato con le braccia aperte su un piccolo tavolino, con sopra un' altrettanto vecchia candela spenta, che lui fissava senza mai distogliere lo sguardo. L'uomo aveva buttato via tutti i ricordi di una strabiliante carriera negli angoli più remoti della sua mente, per non fare altro. Poco gli importava, se il telefono squillava, che il gatto miagolava perché aveva fame, se la muffa prendeva possesso delle pareti dell'appartamento, se fuori incominciava a nevicare e dei ragazzini si divertivano a tirare delle palle di neve contro le finestre della casa, e ancor meno gli importava se i giornali spalavano merda sul suo nome, dopo che era sparito dalla circolazione. Ogni stimolo umano era andato perso: bere, mangiare, dormire, non esistevano più e la vita sembrava non sfiorarlo neanche. Esisteva solo quella candela, a cui lanciava sguardi d'amore, piccole carezze e qualche piccolo bacio inviato con la mano. Tutto procedeva così, finché un giorno il vecchio uomo si addormentò, sognò di correre e dette una zampata al tavolino tanto da far cadere la fragile candela che si spezzò in due. L'uomo si alzò dalla sedia, si inginocchiò verso la candela, la raccolse con delicatezza, la strinse forte al petto e pianse per un po' di tempo, rimanendo in quella posizione a lungo. E poco gli importava, se il gatto ormai era stecchito, se la muffa faceva da padrona per tutta la casa, se la neve si era sciolta e ormai i ragazzini si divertivano a lanciare dei gavettoni fuori dalla finestra e sui giornali dicevano che lui era scappato in Messico perché non aveva pagato il FISCO, tanto ormai nessuno più lo chiamava. Fatto sta che era arrivato ad essere solo un vecchio agonizzante, disidratato e deperito, che cadde nuovamente dopo tanto in un sonno profondo, sempre con quella candela stretta forte al petto. Sognò di essere in un prato verde, si guardò intorno, in cerca di qualcosa, finché, davanti ai suoi occhi, apparve un ragazzo molto somigliante a lui, vestito con una divisa militare. L'uomo gli sorrise, andò per abbracciarlo, ma il ragazzo sparì e ne rimase solo una piccola candela bianca che si piantò nel terreno e si trasformò, a poco a poco, in un enorme quercia solitaria in mezzo a tutto quel verde. L'uomo, emozionato, accarezzò l'albero e si svegliò. Trovò la forza di rialzarsi, spalancò le finestre e lanciò via la candela spezzata verso la brezza estiva.
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